Se seguite il forex probabilmente avete notato il vero e proprio tonfo dell’euro rispetto al dollaro: io che faccio soprattutto analisi fondamentale, lo avevo previsto da tempo, andatevi a rileggere i post del blog.
Anzi la mia previsione, o meglio la mia considerazione frutto di analisi, era per un cambio euro dollaro a 1,2. Questo significa che ci sono ancora ampi margini di caduta per l’euro, sempre che l’euro continui ad esistere come moneta.
Il fatto è che i nostri politicanti (non mi sento di chiamarli in un modo diverso in effetti) non riescono ad imporre una svolta all’economia europea, continuano a far suonare l’orchestrina mentre la barca affonda nelle melmose e maleodoranti acque dei default sovrani.
Una seria politica di tagli alle spesa e tagli alla pressione fiscale, l’unica politica che se applicata nei paesi in difficoltà come Italia, Spagna, Portogallo (la Grecia ormai è andata) potrebbe far risalire l’Europa.
Prendiamo il caso dell’Italia: si continua a chiacchierare di lotta all’evasione fiscale (e si è anche perso il conto della gente che si è uccisa per una cartella di Equitalia) ma non si fa nulla per tagliare l’elefantiaca spesa pubblica.
E’ ovvio che senza taglia l’economia non riparte. Negli USA intanto si avvicinano le elezioni e Barak Hussein Obama sta probabilmente preparando le valigie.
Con Mit Romney alla casa bianca il PIL americano salirà almeno di 2 punti e gli USA recupereranno la tripla A. Non voglio esprimere una previsione sul cambio euro dollaro dopo la vittoria di Romney, ma potremmo anche rivedere la parità.
A meno che i politici europei non rinsaviscano, ma questo ormai lo vedo molto difficile.


