La crisi bancaria spagnola: un’altra via crucis per l’euro

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Che cosa è successo in Spagna?
Durante il governo del tanto osannato Zapatero le banche, sotto la costante moral suasion del governo, hanno finanziato uno sviluppo, soprattutto immobiliare, slegato in maniera evidente da ogni sottostante opportunità di crescita dell’economia reale. Perché se i prezzi delle case aumentano ma i salari e la ricchezza complessiva delle famiglie rimane costante (o addirittura diminuisce) quello che succede è che prima o poi la maggior parte delle persone non saranno più in grado di comprare case e i prezzi scenderanno.
Le banche hanno prestato denaro per comprare case ma adesso succede che le persone, a causa della crisi, non sono più in grado di pagare le rate dei mutui, anzi, molto peggio magari non desiderano pagarle perchè in fondo non conviene visto che il valore degli immobili è largamente inferiore alla quota di mutuo che ancora devono restituire.
Che cosa significa tutto ciò? Che le banche spagnole vedranno la grandissima parte dei loro crediti non restituiti e che quindi si troveranno in difficoltà.
L’Europa in questo caso è intervenuta subito, fornendo al governo Rajoy (peraltro incolpevole) una linea di credito di 100 miliardi di euro che servirà a ricapitalizzare il disastrato sistema finanziario del paese.
In questo caso non sono stati imposti sacrifici ulteriori al paese, a differenza di quanto chiesto ad esempio alla Grecia, perché fin dal suo insediamento il governo spagnolo ha lavorato alacremente per mettere a posto i tanti buchi lasciati da Zapatero.
Tuttavia la crisi del sistema finanziario iberico potrà portare ulteriori, pesantissime conseguenze sia dal punto di vista della solidità del sistema creditizio complessivo europeo (e in questo caso avremo, nel migliore e più ottimistico dei casi, un ulteriore aggravamento del credit crunch) sia a livello di quotazione valutarie. Il valore dell’euro è destinato costantemente a diminuire.
Prima di chiudere questo post vorrei invitare tutti ad una riflessione sulle radici della crisi che ha colpito l’Europa: è una crisi di debito, una crisi dovuta al fatto che la gente (e i governi) hanno vissuto largamente al di sopra delle proprie possibilità. Adesso arriva il momento di pagare il conto, ed è salatissimo perché comprende anche gli interessi. Coloro che ritengono di poter curare la crisi a colpi di eurobond, cioè di altro debito, possono essere paragonati a dei dottori che vogliono curare un alcolizzato fornendogli ulteriori dosi massiccie di alcool direttamente nelle vene.