Money management

Guadagnare soldi operando nel mercato forex è probabilmente molto più facile di quanto un principiante possa generalemente pensare, ma bisogna operare con criterio e intelligenza. Uno degli aspetti che, purtroppo, chi si avvicina per la prima volta al mercato forex spesso dimentica completamente è il money management, cioè la gestione del denaro. Quando si comincia a fare trading con account demo si ha a dispozione una somma (ovviamente virtuale) molto alta e quindi quasi non si pone il problema del money management. Ma quando si arriva a fare trading con soldi veri bisogna finalmente affrontare il problema.

Perché quando si passa a fare trading con soldi veri, si effettua un versamento sul proprio conto di trading e nella maggior parte dei casi non si tratta di una grossa cifra, soprattutto se è la prima volta che si fa trading. Supponiamo ad esempio di aver caricato nel nostro conto forex 300 euro, utilizzando la carta di credito. Come utilizziamo questo denaro? Quanto puntiamo sulla nostra prima operazione?

Ebbene, la prima regola fondamentale di money management è quella di non puntare tutto il nostro denaro sulla singola operazione, mai. E’ una regola di base di tutto il trading: il rischio deve essere opportunamente suddiviso, il capitale deve essere sufficiente ad eseguire un congruo numero di operazioni diverse, in modo che anche se alcune vanno male (e anche i trader più bravi hanno qualche transazione sfortunata) alla fine si guadagna lo stesso. Come dice un antico proverbio popolare, non si mettono tutte le uova nello stesso paniere.

Ed è proprio questo il money management: vediamo insieme come, applicando la strategia corretta, è possibile amplificare i profitti e ridurre sensibilmente le perdite. La stratiegia che andrò ad illustrare nel prossimo paragrafo si chiama gestione del rischio flessibile ed è quella adottata da tutti i trader professionisti, in quanto consente le performance migliori.

Gestione del rischio flessibile

Quella che sto per andare a presentare è una strategia di gestione del rischio proprio perché ciascuna operazione sul mercato forex presenta un rischio intrinseco, rischio che dobbiamo controllare con opportune strategie. E’ flessibile perché è capace di adattarsi alle condizioni generali. Si basa sullo stabilire a priori, quindi ancora prima di cominciare ad operare sul forex, una percentuale di capitale che impiegheremo per ciascuna operazione. Potremmo ad esempio pensare di investire il 5% del nostro capitale totale su ciascun trading.

In questo modo, nel momento in cui riusciamo ad esempio ad ottenere una serie di risultati positivi, la cifra investita aumenta volta per volta, facendo crescere i guadagni perché cresce il nostro capitale totale. Nel caso in cui si verificano perdite invece, la somma investita diminuisce volta per volta e quindi si ottiene una perdita più piccola.

Una piccola ottimizzazione, sperimentata da molti dei trader migliori, consiste nel dimezzare l’investimento nel caso di mercato laterale, cioè quando il mercato non presenta una tendenza chiara. Tuttavia in questo caso, probabilmente, un principiante assoluto farebbe bene a stare fuori perché i rischi aumentano leggermente.

Il money management e il prelevamento dei profitti

Arriva sempre il momento in cui chi fa trading sul forex e magari ha cominciato da poco, si ritrova con il conto pieno di soldi e nasce subito la tentazione di prelevare tutto. Bene, chi lo fa poi si trova nella condizione di non poter proseguire l’attività di trading e magari dopo due giorni effettua di nuovo un deposito, magari regalando commissioni alla sua banca. Sbagliato. La gestione dei profitti deve essere affrontata in maniera sistematica se si vuole ottenere risultati buoni.

Ovviamente il trader, soprattutto se ha cominciato da poco, vuole toccare materialmente con mano il suo denaro, lo vuole avere sul conto corrente, lo vuole magari spendere per festeggiare la sua nuova attività. Ma quanto prelevare? E soprattutto quanto? I migliori trader professionisti di solito prelevano a intervalli prestabiliti: chi lo fa ogni mese, chi ogni settimana, di solito una cifra fissa tale che rimangano comunque sul conto abbastanza soldi per continuare a fare trading. Ad esempio ci sono trader professionisti che prelevano 2.000 euro a settimana o 10.000 euro al mese che rappresenta il loro stipendio netto mensile. Tuttavia stanno ben attenti a non prosciugare il loro conto di trading, altrimenti non potrebbero più continuare ad operare.