Scalping

Esiste una tecnica Forex, tra le tante disponibili, che rappresenta la concretizzazione del proverbio “chi va piano va sano e va lontano”. E’ lo Scalping. In italiano il termine ha un significato più cruento (scalpo) ma il senso è quello: compiere dei piccoli passettini per raggiungere l’obiettivo prefissato.

In questo caso l’obiettivo, come facilmente intuibile, è il guadagno, mentre i passettini coincidono con le operazioni, che nello Scalping sono di modeste entità. La domanda che sorge spontanea è: se questa tecnica si compone di operazioni poco remunerative, dove sta il profitto? La risposta è semplice: nel numero.

Il meccanismo dello Scalping consiste nel realizzare operazioni dalla durata minima, di un quarto d’oro o addirittura di un paio di minuti. Soprattutto, consiste nel “collezionarne” in gran numero nell’arco di una giornata. In estrema sintesi, si realizzano tantissimi piccoli guadagni, che insieme concorrono a formane uno più grande. Si “lucra”, spesso, pure sul singolo pip.

Lo Scalping permette al trader di seguire due vie, una abbastanza prudente e una assai rischiosa. Quella rischiosa consiste nel trasformare i “piccoli guadagni” in “grandi guadagni”, mantenendo comunque la caratteristica della ripetitività. In breve, si abbina la tecnica dello Scalping a un’abbondante utilizzo della leva finanziaria. Il rischio consiste nella possibilità di moltiplicare le perdite in maniera esponenziale (proprio a causa dell’effetto leva).

La via prudente consiste nel fare il “doppio gioco”. Sostanzialmente si decide un investimento complessivo e lo si divide in due parti. La prima, più grande, viene venduta, mentre la seconda, più piccola, no. Se l’operazione si rivela giusta, si guadagna grazie alla “parte grande”. Se l’operazione si rivela sbagliata, si pareggia grazie alla “parte piccola”.

Lo Scalping comporta dei rischi che sono soprattutto psicologici. Quello più grande consiste nel farsi condizionare dall’andamento delle micro-operazioni. In neofita, ad esempio, potrebbe abbandonare il campo dopo un’operazione sbagliata. Analogamente, potrebbe cominciare a investire più denaro del dovuto – o applicare una leva troppo alta – dopo un’operazione riuscita. Il trader con esperienza invece sa che un’operazione non fa l’andamento, allo stesso modo della rondine che non fa primavera e dell’abito che non fa il monaco. E’ logico: se lo Scalping impone la realizzazione di un numero enorme operazioni, fisiologicamente ce ne sarà qualcuna che andrà storta e qualcun’altra che andrà fin troppo bene.urabile, visto che coloro che “giocano” con valute diverse dalla moneta unica e dal “biglietto verde” rappresentano una fetta minoritaria.

Un altro rischio, cui abbiamo accennato sopra, riguarda la leva. Uno strumento utile, certo, in grado di porre in essere tanti guadagni, sicuramente ma anche – e soprattutto – un’arma a doppio taglio. Moltiplicare potenzialmente i guadagni vuol dire anche moltiplicare potenzialmente le perdite. E se a questo aggiungiamo lo Scalping, che – come abbiamo visto – consiste nella realizzazione di tantissime operazioni nell’arco di una giornata, le potenziali perdite si moltiplicano ulteriormente. Un consiglio è quello di iniziare a fare pratica con le demo, vista la complessita della tecnica dello Scalping.