Trading petrolio

Il petrolio è sicuramente una delle materie prime più importanti a livello mondiale. Possiamo pensare, ad esempio, alla grandissima importanza che assume in quanto da esso si ricavano i carburanti (benzina, gasolio, cherosone) che muovono tutto il traffico veicolare mondiale (la quota di biocarburanti è ancora estremamente bassa), alla sua importanza per la produzione di energia o di materie plastiche. Di fatto il funzionamento dell’economia mondiale dipende in strettissima misura dalla disponibilità del petrolio e dal suo prezzo.

La vendita del petrolio avviene utilizzando come unità di misura, il barile ( un barile equivale a 159 litri di petrolio ) ed avviene eslusivamente in dollari. E’ opportuno affidarsi solo e soltanto a broker di alta qualità (come quelli presenti qui sotto) per ottenere sempre la massima affidabilità e la massima convenienza quando si fa trading con il petrolio.

Se si decide di fare trading sul petrolio bisogna considerare attentamente alcuni fattori che determinano il prezzo del petrolio: in effetti essendo così importante come materia prima, è pesantemente influenzato dall’andamento dell’economia. Dunque se le previsioni per il PIL dei paesi industrializzati sono in crescita, il prezzo del petrolio tenderà a salire. Viceversa se si prevede una recessione o una mancata crescita il prezzo tenderà a scendere.

E’ necessario considerare, inoltre, che la maggior parte delle riserve mondiali di petrolio sono situate in un area geografica instabile e caratterizzata da continui conflitti armati, il Medio Oriente. Di conseguenza il prezzo del greggio può subire impennate (di cui i trader possono approfittare senza problemi) in occasioni di conflitti, reali o anche semplicemente minacciati. Chi vuol fare trading sul petrolio deve quindi focalizzare la propria attenzione anche su questo tipo di problematiche.

Il prezzo del petrolio, nel lunghissimo periodo, è destinato a salire inesorabilmente: questo perché le riserve petrolifere mondiali non sono infinite e attualmente ci stiamo avvicinando al picco massimo di produzione, se non l’abbiamo già raggiunto. Questo significa che la produzione di petrolio non potrà più salire ma tenderà a diminuire e che i costi dell’estrazione tenderanno a salire, in quanto il petrolio migliore e più facile da estrarre è stato sfruttato nell’ultimo secolo. Le grandi riserve di petrolio ancora non sfruttate si trovano in luoghi davvero inospitali, come i mari artici. Il costo di estrazione di questo petrolio, ammesso che si decida di estrarlo malgrado le grandi problematiche tecniche, geopolitiche e ambientali, è davvero elevatissimo.